Warhol e la pop-art

La Pop Art si sviluppa in un contesto socio economico segnato dalla cosiddetta società opulenta, che vede la psicologia del consumo e dello spreco sostituirsi a quella della produzione e del risparmio. E’ una delle correnti artistiche che a partire del dopo guerra hanno maggiormente inciso, tanto da rivoluzionarla, l’arte. A partire dalla fine degli anni cinquanta si affaccia per la prima volta in Inghilterra per poi svilupparsi ed imporsi con forza negli Stati Uniti intorno agli anni sessanta per poi conseguentemente influenzare anche i paesi europei.

Per Pop Art si intende l’arte popolare, ovvero di massa, prodotta in serie, col preciso scopo di essere prodotta in serie, per meglio rappresentare l’immaginario collettivo dell’uomo, visto come consumatore. Nella società del consumo, la pop Art non considera il concetto di arte come istintività ed esteriorità. Gli artisti pop, fanno invece un ampio uso di immagini tratte dalla pubblicità, dal cinema, dalla televisione e comunque tutte legate a prodotti di grande consumo e di uso quotidiano, rielaborandole con colori particolari e nuove tecniche di pittura e di scultura.

Il tema principale della Pop Art è l’angoscia esistenziale nella società del consumo, dove l’uomo è il potenziale consumatore. Gli artisti comunque esprimono il proprio linguaggio, profondamente marcato, tanto da rendere le opere facilmente riconducibili a chi le ha realizzate. Viene rappresentato un mondo vario e colorato, che comunica allegria, nascondendo l’ansia e l’angoscia esistenziale. Gli artisti Pop, instaurano un forte legame con la cultura medio bassa, con l’illustrazione, il fumetto, e la pubblicità. Non mancano le rappresentazioni dello star system musicale e cinematografico come Kennedy e la famosissima Marilyn di A. Warhol. L’artista americano di Pittsburg, nato nel 1928, è una una delle più eccelse personalità che al meglio hanno rappresentato la pop art.

Wahrol comincia la sua ascesa al successo, lavorando a New York, come grafico pubblicitario. E’ nel 1957 che si inventa business-man dell’arte. Con lui, l’opera diviene prodotto ed il saper vendere conta molto più di ciò che si vuol vendere.
Così prende vita la Andy Warhol Enterprises, una grande azienda che si occupa di commercializzarle le sue opere, basate soprattutto sull’uniformità in serie delle immagini, sulla loro ripetizione, riproducendo oggetti commerciali. Il metodo della ripetizione fu l’arma segreta del suo grande successo; su grosse tele infatti riproduceva in sequenza la stessa immagine, alternando i vivaci colori.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...